

Sprezzante del pericolo e più intercontinentale che mai, si dota di tutte le tecnologie utili a portare a termine l'impresa. Ago e filo. Il procedimento richiede non poca fatica. Gli strumenti di supporto sono di pessima qualità: comprati in un supermercato australiano ma anche loro di indubbia origine orientale. L'inesperienza paga. Ma lo sprezzante flamencador non si arrende. Tre volte si buca l'anulare sinistro, tre volte riprende il lavoro, non senza aver ringraziato San Sigismondo Oloterso, protettore dei polpastrelli bucati.
Ed eccolo finalmente, soddisfatto e fiero, che mostra con orgoglio il frutto del suo lavoro. Adesso potrà tornare a suonare e riempire l'aere del vicinato con potenti note, stordendo i passanti e gareggiando con gli ululati dei cani del vicino. Urrà!